METODI E STUDI





Biorisonanza

In natura qualunque elemento possiede una propria frequenza; la persona emette e riceve frequenze elettromagnetiche dall'ambiente che lo circonda in uno scambio continuo e interconnesso.

Il corpo umano, in particolare, non può essere considerato solamente come un insieme di organi e di materia senza comprenderne l'impronta elettromagnetica e di vibrazione che appartiene a tutti gli elementi; difatti gli atomi, che costituiscono la materia stessa, sono in continua vibrazione.

Questa vibrazione comporta che ogni sostanza abbia una sua frequenza sulla base della propria composizione fisica.

Questo è il motivo per cui nella quotidianità della vita moderna, a causa dello stress, dal distacco prolungato dalla natura e a causa di molti altri fattori, compreso quello alimentare, il nostro cervello, centro nevralgico delle attività, non riesce ricreare autonomamente i parametri biofrequenziali ideali per la stimolazione dei processi di cui l'organismo ha bisogno per mantenersi in salute.

La metodica UNIWAVE consente di ripristinare le dissonanze biofrequenziali dell'organismo agendo come un accordatore biofrequenziale nei differenti ambiti professionali: dalla terapia medica all'applicazione per il benessere psico-fisico.

Il legame viene inquinato con ciò che oggi è in grado di alterare negativamente i nostri processi vitali come nel caso dell'inquinamento elettromagnetico; questo è il motivo per cui nella quotidianità della vita moderna, oltre allo stress e al basso livello nutritivo dei prodotti alimentari industriali, il nostro cervello, centro nevralgico delle attività, non riesce a ricreare autonomamente i parametri biofrequenziali ideali per la stimolazione dei processi di cui l'organismo necessita per mantenersi in salute.

Questo interscambio di quanti, studiato dalla Fisica Quantica, consente il trasferimento bioenergetico di informazioni che può produrre nell'essere vivente le seguenti situazioni:

Neutralità
Quando non comporta alcun cambiamento al quadro frequenziale;
Assonanza
Quando si verifica un interscambio in grado di dare un apporto energetico frequenziale;
Dissonanza
Quando priva di energia l'organismo o ne crea alterazioni di decadimento energetico.


Domini di Coerenza

Lo studio degli esseri viventi con l'approccio della Fisica Quantica permette di considerare la materia nel suo stato vibrazionale rispetto all'approccio della Fisica classica che analizza la materia statica in una situazione prossima allo zero assoluto (-273,15°C).

Considerato che il corpo umano è formato dal 99% da acqua biologica che corrisponde al 70% del peso totale del corpo, per via del peso maggiore delle altre molecole, e che tali molecole possiedono una propria vibrazione, possiamo ritenere che l'aspetto vibrazionale sia estremamente rilevante per l'equilibrio dell'organismo.

Tutta la materia sul pianeta è soggetta alle forze fisiche dell'ambiente, prima tra tutte la forza di gravità. L'enorme differenza tra la materia vivente e non vivente ci permette di constatare che un essere vivente è in grado di sviluppare un movimento autonomo rispetto alle forze fisiche a cui è soggetto. Può infatti decidere di muoversi effettuando un salto verso l'alto, esercitando momentaneamente una spinta di forza contraria a quella di gravità, oppure sottostare alla legge di gravità camminando.

La materia non vivente, invece, necessita di una qualsiasi forza per poter effettuare un movimento.

Da ciò si deduce che l'essere vivente è in grado di gestire per proprio conto il moto di movimento e così il moto vibrazionale energetico pur non avendo sviluppato un'autocoscienza su quest'ultimo.

Possiamo paragonare l'organismo vivente nel suo insieme come ad un concerto: tutti gli strumenti devono essere accordati e ogni strumento ha uno spartito che stabilisce tempi e note musicali da riprodurre. Il buon esito del concerto deriva dalla sinergia che scaturisce durante l'esecuzione della sinfonia e quindi dal suono in concerto degli strumenti nel rispetto dei tempi. Se uno strumento è fuori tempo oppure non esegue correttamente le note indicate, anche il suono più sottile sarà udibile come una stonatura oppure come una voce fuori coro.

Il corpo umano, così come la materia è in grado di auto-sincronizzarsi, ovvero di risintonizzarsi in maniera autonoma, una volta entrato in assonanza con un altro corpo.

Dimostrazioni del Dominio di Coerenza

Il breve filmato qui riportato ci permette di constatare come dei metronomi, attivati in tempi diversi, scandiscano ognuno un proprio tempo e non possano sviluppare un'assonanza finché non vengano posti su un piano oscillante. Le loro stesse vibrazioni consentono di sviluppare un moto orizzontale in grado di informare, tramite assonanza vibrazionale, gli altri metronomi adiacenti. In pochi secondi ogni metronomo sullo stesso piano sarà sincronizzato.

Questo è ciò che viene definito "Dominio di Coerenza Orizzontale" dagli studi del Fisico italiano Prof. Emilio del Giudice.


Lo stesso avviene cambiando il verso di coerenza, ovvero considerando la Coerenza "Verticale" dove ogni livello, partendo dal primo, è in grado di informare e influire sul livello verticale successivo. Ciò avviene quando la vibrazione delle molecole è tale da produrre un picco elettromagnetico che libera un elettrone, il quale andrà ad interagire con il livello successivo apportando informazioni vibrazionali.

Se sottoponessimo il corpo a un grande stimolo, quest'ultimo non farebbe altro che lavorare su un Dominio di Coerenza elevato, non portando alcun beneficio ai livelli inferiori che, non essendo in coerenza, non potrebbero fornire le informazioni necessarie a sviluppare una coerenza ai livelli superiori. Apportando invece un segnale infinitamente piccolo si è in grado di poter lavorare sui livelli più bassi che sono gli unici a poter influire sui livelli più alti.

Minimo Stimolo

La materia vivente è caratterizzata da un comportamento unitario pertanto non analizzabile in eventi singolari; l'analizzabilità in termini singolari molecolari è possibile solo dopo il termine del ciclo vitale dell'organismo in esame.

Eva Reich, percorrendo scientificamente il sentiero già tracciato alla metà del 1800 dai fisiologi tedeschi Weber e Fechner, elaborò il principio del "minimo stimolo".

Questo principio è di notevole importanza in quanto viene dimostrato che uno stimolo, per avere un grande effetto in un organismo vivente, deve essere il più piccolo possibile mentre stimoli di grande entità possono dare effetti rilevanti ma solo di carattere transitorio con effetti dannosi nel lungo periodo.

Il corpo umano, essendo formato chimicamente dal 99% di molecole d'acqua al quale corrisponde fisicamente il 70% del peso totale per via della presenza di molecole più pesanti nell'1% residuo, sviluppa domini di coerenza tali che più è piccolo lo stimolo più esso lavora sui domini di coerenza più bassi che, agendo dai livelli più bassi verso i più elevati, comporta un riequilibrio dell'intero sistema.
Con la fisiologia classica tedesca si scoprì una legge valida per tutti gli esseri viventi, la legge di Weber e Fechner. Essa afferma che la risposta di un organismo ad uno stimolo, non è proporzionale allo stimolo, ma è proporzionale al logaritmo dello stimolo. Il logaritmo è una funzione matematica che cresce lentamente al crescere della variabile da cui dipende.

Per esempio: il logaritmo di 10 (log10) è 1, il logaritmo di 100 (log100) è 2, quello di 1000 (log1000) è 3 e questo è un fatto positivo poiché l'organismo stesso si protegge dagli stimoli eccessivi.

Ma se si considerano i numeri piccoli avremo che il logaritmo di 1 è 0, il logaritmo di 1/10 è -1, il logaritmo di 1/100 è -2 e il logaritmo di 1/1000 è -3. Quindi più piccolo è lo stimolo, più grande è la risposta. Quando l'intesità dello stimolo diventa molto piccola, il logaritmo diventa negativo; questo significa che la risposta non è più in outbound, cioè rivolta verso l'esterno, ma inbound, cioè rivolta verso l'interno, per cui l'organismo risponde "trasformandosi" con la capacità quindi di riorganizzare se stesso.


Le Frequenze

Per frequenza si intende quante volte un evento si ripete in un certo periodo di tempo.

Nell'ambito scientifico con il termine Frequenza, la cui unità di misura è l'Hertz (Hz), si intende quante onde elettromagnetiche vengono prodotte nell'arco di un secondo. Pertanto un'onda al secondo corrisponde a 1 Hz, due onde al secondo corrispondono a 2 Hz e così via. Il corpo umano è in grado di produrre autonomamente frequenze ultradeboli fino a 180 Hz, ma è nelle frequenze infinitesimamente piccole che vengono regolati i processi vitali dell'organismo, a comprova del principio del "Minimo Stimolo".

La comunità scientifica riconosce già da vari decenni le onde cerebrali di tipo DELTA, THETA, ALPHA e BETA emesse dal cervello di ogni individuo. Solo negli anni recenti è stato possibile effettuare una mappatura di tali tipologie di frequenze.

Oggi è possibile constatare che le onde di tipo DELTA stimolano e regolano l'attività ormonale e immunitaria, le onde THETA regolano l'attività cellulare e articolare, alle ALPHA corrisponde l'attività bio-chimica e le BETA regolano l'equilibrio emozionale.

Si tratta di frequenze che, otre ad essere ultrafini, sono estremamente difficili da ritrovare nella loro forma pulita e pura nell'ambito della vita quotidiana a causa dell'elevato inquinamento elettromagnetico delle città dovuto prevalentemente alla presenza di ponti radio, stazioni radar di aeroporti, ripetitori televisivi, reti mobili e wi-fi.

Forniamo un interessante prospetto che dimostra quanto la frequenza della natura, ovvero del campo magnetico terrestre, si discosti dai campi magnetici con cui ci interagiamo quotidianamente: